l’argomento del giorno è stato IL TRADIMENTO.
roba difficile e scottante. a tratti fastidiosa. decisamente incline alla paranoia. uno dei presupposti è che per tradire ci vuole “il pelo sullo stomaco”: che non significa un prestante fisico, piuttosto una sicurezza notevole. perchè il tradimento è raziocinio, e su questo non ci piove.
ma il dunque è giunto quando si è affrontata la questione: tradimento elettronico. e allora via con aneddoti vari su sms e account mail rintracciati e passati al setaccio.
si è impossessata di te una notevole ansia: non per la possibilità di essere “beccata” – c’è poco da beccare  qua – ma per la possibilità di “beccare”. il disvelamento che la fiducia tanto a occhi chiusi riposta, in realtà sia solo una gran puttanata per provare a tenere l’animo tranquillo e a gestire il gestibile.
le ragazze – a quanto pare – sono quelle che spulciano messaggini e e-mail, pratica decisamente meno consona per i maschietti, che si dicono tutti d’un pezzo e assolutamente infastiditi dalla cosa. “se lo facesse la troverei un’enorme mancanza di rispetto e di fiducia”. ok. tutti d’accordo. ma ti piace fare l’avvocato del diavolo, perciò: “e se però trovano qualcosa? chi è allora che ha mancato di fiducia e di rispetto?”. cala il silenzio. già, perchè a quel punto che si fa? chi si incazza per primo? e chi ha l’onore-onore di poter essere incazzato? il tradito? o il traditore che ha subito la violazione della privacy?
le risposte non giungono, ma sui volti si dipingono solo espressioni del tipo “oddio speriamo non mi capiti mai”. intanto la soluzione sembra palese a tutti: rispetto della privacy e così nessuno sa niente e magari si tira innanzi felicemente senza troppi interrogativi. insomma, occhio non vede, cuore non duole. niente cookies o cronologie da cancellare. niente sms o mms da cestinare, dall’altra parte.
e poi si decide di addentrarsi ancora di più nel torbido: ma nell’era della famigerata comunicazione digitale, quale è il confine del tradimento?
il coro giudicante di questa tragedia in bit e caratteri è composto da donne e da uomini e gli approcci sono diversi.
i ragazzi pare tendano un po’ ad avere questo simpatico harem di fanciulle pronte a sdolcinatezze solo a parole. una cosa “accettabile”: insomma, mica succede niente. bhè ottima cosa allora. quindi se il tuo partner ti becca tutti quegli sms e quelle mail a qualsiasi ora del giorno e della notte, in cui ti sveli a racconti i tuoi più reconditi pensieri e magari fai anche un po’ il piacione/a – che un po’ di galanteria e romanticheria non fa mai male, in fondo si parla pur sempre con un essere del sesso opposto (o anche dello stesso sesso, dipende dalle tendenze sessuali, appunto) – ti da una pacca sulla spalla e ti dice felice “ben fatto! hai allietato anche lui/lei”. dai che così hai sublimato la tua voglia di flirt e rimorchio, senza fare troppi danni! altro momento di silenzio e riflessione per tutti.
insomma non se ne viene a capo per niente.
ma allora meglio una sana scopata disinteressata o scambi di pezzi di sentimento e intelletto a profusione?
se c’è solo una delle due cose non lo consideriamo tradimento? è tradimento solo quando carne e animo si fondono?
non sai risponderti neppure tu. nel frattempo temi all’idea di andare a spulciare qualche account di posta altrui e di vedere svanire i tuoi sogni di glorioso amore.
forse per tutelarti propendi per la versione conservativa e ti auguri che se ti debbano tradire, si tratti di un’ottima e molto soddisfacente scopata, almeno quella per rintracciarla forse faresti più fatica.